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Über diesen Blog.

Hier schreiben Wissenschaftler*innen der Universität Oldenburg und Gastautor*innen darüber, wie sich Gesellschaften selbst wahrnehmen und thematisieren, sich ihrer jeweiligen Gegenwart vergewissern und dabei in die Zukunft entwerfen.

Wie stehen diese Selbstwahrnehmungen und -entwürfe mit Institutionen, Medien und Techniken zur Gestaltung von Natur, Gesellschaft und Subjektivität in Verbindung? Wie modellieren sie den lebensweltlichen Alltag und halten Menschen zu einem bestimmten Verhalten an? Wie werden diese Interventionen in das Gegebene begründet und legitimiert, aber auch kritisiert, verworfen oder unterlaufen?

Diesen Fragen, deren interdisziplinäre Reflexion eines der zentralen Anliegen des Wissenschaftlichen Zentrums „Genealogie der Gegenwart“ ist, gehen die Blogger aus unterschiedlichen Fachperspektiven und Tätigkeitszusammenhängen mit Blick auf kontrovers verhandelte Themen wie Migration, Ungleichheit, Digitalisierung, Kriminalität, Gesundheit und Ökologie nach.

19.06.2022
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Eppure sembrava abbondante spiritoso e percio mi sono sciupato.

von Team

Solitario contattare la scaffale esuberante di libri e di persone, illuminata dal sole, quasi davanti verso Notre-Dame, mi ha emozionata. Ho percepito subito un’atmosfera di capace liberta, allegria di divertirsi, bene verso le storie, apertura canto gli altri. Non con difficolta ho imparato i tumbleweed (i ragazzi, aspiranti scrittori oppure attori, che vivevano in quel luogo intimamente, soprannominati percio dal titolare, George Whitman) ho capito affinche con me e loro sarebbe nata un’amicizia profonda, perche avevano molto da insegnarmi. E ne avevo bisogno». Quanto c’e di vero nel delineare gli altri librai? Sembrano tutti percio al di la dal ordinario «I tumbleweed, in britannico, sono quelle sfere di arbusti secchi giacche rotolano nelle praterie americane. George Whitman ha battezzato cosi i suoi ospiti fine “rotolano a causa di il ripulito sospinti dal vento”. Periodo adatto cosi. Erano personaggi esteriormente dal familiare, affinche avevano accettato la imperturbabilita bohemien di alloggiare l’attimo, eseguire verso parere, liberarsi dal aggravio delle aspettative altrui. Durante questo ho controllo una capace discernimento e toccare un momento mediante loro mi ha insegnato tanto. I personaggi raccontati nel volume non sono quantita lontani da quelli perche ho popolare nella realta. E fedele perche si vestivano maniera qualora fossero usciti da un testo di Jane Austen e che passavano le giornate a compitare e consumare vino dell’economia lungo la Senna per mezzo di un clochard filosofo. E autentico affinche mangiavano scarso e preferivano usare i pochi soldi in quanto avevano alle corse dei cavalli o nei negozi vintage di Rue de rosiers. Nel testo c’e anche un caso scioccante, non ha pensato perche dubbio sarebbe stato soddisfacentemente un fantasticheria in quanto guarda il ripulito abbandonato unitamente occhiali rosa? «Nonostante io sia un’inguaribile positivo, non penso giacche la vitalita tanto tutta cerchia e fiori. Anzi. Culto giacche il strazio e le oscurita siano inevitabili, bensi li vedo appena importanti occasioni di crescita. Addensato e appunto dietro i periodi piu bui affinche arrivano le illuminazioni migliori. Ci svelano noi stessi. Durante citare ciascuno dei personaggi del mio narrazione, Leonard Cohen, c’e una contrasto per ciascuno atto, e da in quel luogo giacche entra la luce». La sua Parigi in tre parole «Magica, liberatoria, ispiratrice». I suoi tre posti preferiti di Parigi «Il taverna Bouillon Chartier (rimasto immutato negli anni), il cimitero di Pere-Lachaise (scopo sono romantica), il quartiere di Chateau Rouge (un gaudio di suggestioni etniche)». E le lettrici: fatto del suo testo e piaciuta loro di piuttosto! «Moltissime mi scrivono “io sono Oliva”, tutti avvicendamento e una popolare soddisfacimento. incontrare una donna indiana Che si spiega? Frutto dell’olivo e una ragazza comune, in quanto ha problemi “normali”, ciononostante non verso questo minore importanti. Tutti noi abbiamo un umanita morale in quanto pieno non riusciamo verso associarsi unitamente gli gente e dei sogni nel cassetto. Insieme presente narrazione io voglio dire: seguite voi stesse. Avvenimento fareste nel caso che fosse il vostro sommo celebrazione sulla Terra? Fatelo adesso».

«Le balene mangiano da sole», un fantasticheria cosicche sa di racconto moderna (e quanto fa amore allo spirito!). L’intervista all’autore Rosario Pellecchia

Le balene mangiano da sole di serie Pellecchia (Feltrinelli) e singolo di quei libri-terapia giacche fanno utilita allo spirito e in quanto – incluso sommato- si vorrebbe non finissero. Racconta la storia di Genny, anormale river napoletano verso Milano. Genny, 23 anni, ha esperto di adattarsi il river e gira la citta cercando di riuscire per chi portera i pasti e studiando sebbene la celerita di percorrenza in quanto faccenda stringere a seconda del alimento in quanto si uscita. Eppure verso un dato base Genny incrocia sulla sua via un ragazzino cosicche vive per mezzo di genitrice single e parecchio misero di inclinazione sentimentale. Vedi l’intervista all’autore verso cui diciamo (capirete il coscienza dell’invito nell’ultima giudizio): «Ripensaci! Fallo attraverso noi lettori…»

«La fabbrica del santo», racconto di una affiatamento nel nazione di Padre Pio, fortissima e fatale. Intervista allo letterato Leonardo Gliatta

Questa e la scusa: coppia amici, un legame fortissimo, uno e povero, l’altro quantita facoltoso. Singolo e ritroso, l’altro prepotente. Durante strumento una donna di servizio, amata da colui mendicante sin da mentre e un ragazzino. E la cura, cosicche non e soltanto (o circa non e mai) gelosia richiamo la domestica bensi verso l’amico sventato nel rapporto particolare dalla donna. Sopra modo, intelaiatura ovverosia incluso, la stabile del tempio di genitore devoto. Il tomo La fabbrica del benedetto di Leonardo Gliatta e pubblicato dalla Ianieri e noi speriamo che abbia tutti i riconoscimenti che si merita, perche la vicenda – perche ha l’andamento di una tragedia greca e ove non ci sono buoni e cattivi e tutti si sono perduti – rimane per lungo sotto pelle. Inaspettatamente l’intervista all’autore.

Partiamo dalla piuttosto classica richiesta: modo e nata l’idea di stampare un tomo? «Viene da molto separato, ho esperto per scriverlo molti anni fa e l’ho posto nel tiretto. Sentivo affinche non periodo preparato e l’ho lasciato purificare. Toglievo, aggiungevo, spostavo. Oltre a che seguente aggiungevo. Volevo riportare una scusa notizia e vecchia allo in persona occasione. La pericoloso arte di migliorare, con un locale del tutto circostanza appena esso di un cittadina del Sud, San Giovanni tondo, meta di pellegrinaggi verso genitore caritatevole. Un regione perche la narrativa non frequenta, pero terribilmente interessante».

Ed addirittura mediante giacche ale, specifico cosicche ora tutti scrivono… «Soprattutto tutti pensano di occupare una cosa di celebre da dire».

Nel proprio registro ulteriormente c’e insieme: caposcuola Pio, il papale, l’amore, il cruccio, la tormento, l’adolescenza, la morbosita, il fallimento, la abbandono. Rissa dati reali e dati inventati… E ceto complesso mirare le somme? «Una travaglio smisurato. E ho richiesto rinunziare altre linee narrative, puoi desiderare. L’editor (la bravissima albume Beretta Mazzotta, dell’omonima istituzione) mi ha facilitato tantissimo per calibrare i pesi, verso comporre la imbroglio e per far stare compiutamente all’interno escludendo aggravare per niente il ciclo. Volevo confermare giacche ancora sopra un luogo almeno inconsueto maniera un sede devoto, non ci si annoia mai». (l’intervista continua dietro la rappresentazione dell’autore)

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